Cosa vedere

 

Sono rimasti incantati, i grandi viaggiatori del passato, da De Montaigne a Piovene, nell'attraversare le nostre Marche. Il paesaggio è di quelli dove la natura ha profuso a piene mani tesori di armonia. Vedere un tramonto suiSibillini è sempre un'emozione straordinaria, così come affacciarsi sul'Adriatico da una delle tante "terrazze" che costeggiano il litorale.


E poi quelle geometrie armoniose dei campi, coltivati secondo regole antiche e sempre civilissime, e il dilagare lento delle colline fino ad un mare che offre vacanze per tutti i gusti: piatto e sabbioso oppure variegato e sassoso con alle spalle l'ombra di colline che sono chiamate monti, come il Conero o l'Ardizio.Non si esagera davvero nell'affermare che la natura ha guardato con occhio molto benevolo la nostra terra, cui ha donato una varietà di paesaggi quale raramente si trova in Italia.


Le Marche sono non una scoperta, ma "la scoperta" degli ultimi cinquant'anni turistici. Dalla "invenzione" di Portonovo alla crescente moltiplicazione degli ammiratori della Riviera del Conero, della costa maceratese, delle spiaggie a sud, Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto e via dicendo, è stato tutto un'affermarsi della popolarità della nostra regione.
Per la stima che ricevono le Marche rappresentano forse una realtà unnica nel panorama turistico nazionale, e ciò soprattutto per il felice incontro tra natura, cultura, memorie storiche e civiltà degli abitanti. Una terra che ha dato i natali ad innumerevoli artisti: da Pergolesi a Spontini da Bramante a Gentile da Fabriano, da Rossini a Gigli, fino ad arrivare a Leopardi e Raffaello.
Le scoperteculturali e naturalistiche si susseguono ininterrottamente, la natura è stata largamente preservata, la storia è sempre li, saldamente ancorata a piazze, musei, castelli. La civiltà è il frutto buono della tradizione, nella quale sono confluite le virtù di una razza orgogliosa, ma non superba, appassionata al lavoro, con una grande carica di umanità.
In particolare che la nostra terra sia ben conservata lo dimostrano i parchi e le oasi, lo dimostra il territorio, che conserva con affetto le strutture antiche, quelle che hanno un'anima nobile e che sanno parlare all'intelletto e al cuore.


Oggi chi arriva nelle Marche arriva con indicazioni sommarie e riparte carico di entusiasmo: "Una terra così bella e così poco conosciuta!".


Il turista non sa che nella natura del marchigiano c'è anche una ritrosia pudica, una malcelata gelosia dei valori ereditati dalle precedenti generazioni sentiti come parte integrante del proprio essere, ma che la cultura dell'ospitalità porta a condividere con chi si dispone, con rispetto ed entusiasmo, a goderne. E così le valenze artistiche, gli scorci panoramici più suggestivi, i tesori più nascosti, svelano il loro grande fascino. "Venendo nelle Marche, cerca di capirne l'anima e cogli la natura del marchigiano, fatta di riservatezza educata, mai invadente, mai troppo curiosa".
In questo clima un viaggio nelle Marche è una continua sorpresa, mentre il premio sarà un ricordo intenso che durerà per molti molti anni. Perchè una terra ricca e armoniosa come questa non di dimentica, ma resta nel cuore.

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Sito Ufficiale parco dei Monti Sibillini

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